6 aprile 2010
CSIL, Centro Studi Industria Leggera, da trent’anni centro indipendente di ricerca economica e di consulenza per lo sviluppo. Ancora più profonde sono le radici intellettuali da rintracciare nelle idee imprenditoriali di Giorgio Fuà, importante economista italiano, fondatore dell’ISTAO di Ancona, l’Istituto Adriano Olivetti di studi per la gestione dell’economia e delle aziende, con cui da sempre CSIL ha stretti legami oltre ad avere proprio a Villa Favorita, sede della scuola, una delle sue business units. Il cuore operativo è invece in Corso Monforte 15 a Milano, a pochi passi da piazza San Babila, ma molti sono i collaboratori dislocati in giro per il mondo, da Washington a Mosca. Cosmopolita del resto è la vocazione distintiva di CSIL che spazia dall’interesse per il locale a quello per il mondo, in una prospettiva d’orientamento globale sostenuta da una forte curiosità intellettuale; la stessa che animava Alberto Zevi, altro nume tutelare per il Centro Studi milanese che alla sua memoria ha istituito una Borsa di Studio annuale per progetti di ricerca originali riferiti agli scenari economici e di mercato.
Da Alberto Zevi inizia anche il racconto di Chiara Stella Pugliese, direttore generale e direttore del personale di CSIL, che riconosce all’eclettico imprenditore italiano l’intuizione di un vuoto di ricerca in Italia nella filiera legno-mobile-arredamento. Vuoto colmato nel 1980 dalla professionalità dei ricercatori ed economisti di CSIL grazie all’iniziativa dei soci fondatori Massimo Florio, Presidente del Comitato Scientifico, e Aurelio Volpe, direttore International Market Research. Sulla spinta di Alberto Zevi, allora titolare dell’azienda Elmag di Monza, specializzata nella finitura del legno, CSIL elabora la sua prima ricerca, gettando così le basi di una leadership nel settore legno tuttora sostenuta.
Agli studi di valutazione dei fattori competitivi e dei processi di crescita delle piccole e medie imprese e dei sistemi locali, CSIL ha progressivamente aggiunto l’attività di analisi delle politiche e degli investimenti pubblici, frutto della specializzazione di Massimo Florio nel ramo delle politiche europee. Così le ricerche multi-client su legno, mobile e arredamento dall’Italia vengono ampliate all’Europa e al resto del mondo, specialmente negli anni di Internet, arrivando a monitorare oggi settanta paesi, dagli Stati Uniti alla Cina, con committenti alcuni importanti organismi internazionali come la Commissione Europea e la Banca Mondiale.
L’esigenza informativa che ha prodotto la successiva fase di crescita e sviluppo ha creato un gruppo di lavoro specializzato e una rete di società ed esperti in stretto contatto tra loro. Nel delineare le motivazioni della competitività CSIL, Chiara Stella Pugliese sottolinea l’anima indipendente della ricerca a favore di un’analisi obiettiva, in grado di garantire al cliente un’elevata flessibilità e un’attenzione personalizzata. Un’ispirazione comune di “intransigente indipendenza intellettuale e forte senso di responsabilità sociale della ricerca economica” condivisa da soci e collaboratori. Centrale il ruolo della cooperazione, descritta come “condivisione di una filosofia lavorativa, confronto in un clima congiunto, partecipazione ai momenti decisionali con le stesse responsabilità e lo stesso obiettivo: la crescita, sia aziendale che personale”. La prova di una struttura vincente è testimoniata dai numeri, dai tre soci degli inizi ai trenta attuali, a cui vanno aggiunte ulteriori figure professionali di partnership, per ottenere una compagine lavorativa motivata e dinamica, attenta alla formazione sia interna, grazie ai senior e a corsi di specializzazione, che esterna, attraverso percorsi mirati, master ed esperienze all’estero. Ogni professionalità CSIL detiene un patrimonio storico consolidato negli anni, un grado di specializzazione in continuo aggiornamento e un capitale intellettuale applicato in egual misura a studi su una sola industria o su un organismo internazionale perché la ricerca qui è considerata ancora un valore.
A testimoniare un’attenzione particolare alla formazione è anche il progetto in fieri Summer School attraverso cui CSIL organizzerà, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, training formativo sull’analisi costi benefici di progetti d’investimento rivolto ai funzionari delle amministrazioni pubbliche impegnati in grandi progetti. Le lezioni, curate da professori, esperti internazionali e relatori della Commissione Europea, si terranno negli spazi dell’ex Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso a partire da settembre 2011, con il coordinamento di Davide Sartori, analista di progetto nell’unità Sviluppo e Valutazione di CSIL.
Il Centro Studi Industria Leggera opera sia su dimensione micro (contesti locali, piccola-media impresa) che su dimensione macro (studi paese, scenari globali, previsioni basate su modelli econometrici, politiche pubbliche per lo sviluppo) attraverso i suoi studi sull’industria leggera, con leadership nei settori del mobile, dell’illuminazione e degli elettrodomestici, e in campi metodologici specifici come la valutazione dei progetti di investimento e l’analisi costi-benefici nel quadro delle politiche regionali di sviluppo.
Dalla primissima ricerca ai più recenti interventi strategici, CSIL porta avanti il suo metodo empirico e sperimentale basato sull’analisi minuziosa e diretta di differenti realtà; inoltre, grazie alla sua prospettiva globale e versatile, riesce a modulare l’offerta in base alle esigenze del cliente anche nell’attuale scenario economico difficile e complesso, ad esempio concentrando l’attenzione sui mercati internazionali emergenti e su comparti particolarmente dinamici come il filone delle forniture contract (arredo aree comuni).
A scegliere i servizi strategici e ad hoc di CSIL sono committenti pubblici e privati, per un terzo italiani e per i restanti due terzi internazionali, dalle principali imprese di settore del panorama italiano al Parlamento Europeo, da associazioni di categoria a consolati e ambasciate, da uffici studi di banche a organizzatori di fiere.
Un importante strumento di visibilità è il progetto di comunicazione attraverso cui CSIL presenta le sue attività ad un pubblico sempre più ampio attraverso due eventi annuali a Milano: a novembre il “Seminario di Previsione sui Mercati dell’Arredamento in Italia e nel Mondo” (giunto alla XXVIII edizione) per un pubblico di operatori italiani e ad aprile il “World Furniture Outlook” (giunto alla X edizione) per operatori internazionali durante il Salone del Mobile di Milano. Agli “addetti ai lavori” è dedicata la rivista trimestrale di informazione economica in lingua inglese “World Furniture”, con focus sui mercati internazionali dei settori mobile-arredamento e del sistema casa, diretta da Paola Govoni, responsabile CSIL delle relazioni esterne. La pubblicazione di articoli su riviste specializzate italiane e internazionali, assieme alla gestione di tre siti internet (www.csilmilano.it, www.csilmilano.com, www.worldfurnitureonline.com) completano le attività di comunicazione. Non ultima la partecipazione di esperti CSIL a convegni, seminari e workshop in Italia e all’estero, come relatori internazionali a Mosca, Pechino, Shanghai, Singapore, Oslo, Istanbul, Bruxelles, Cairo, Sharja/Emirati Arabi, Atene, Varsavia e Teheran, per citare i più recenti.
All’interno di un’ottica cooperativa, conoscenza, innovazione e internazionalizzazione sono certamente valori da condividere.